26 marzo 2012
Cile: ragazzo gay torturato e bruciato vivo da Neonazisti
E l'estrema destra torna ad uccidere. È stata dichiarata oggi la morte cerebrale per un giovane ragazzo di 24 anni, omosessuale, Daniel Zamudio, che da oltre un mese era in coma presso l’ospedale Posta Central di Santiago per le torture e sevizie subite da parte di un gruppo neonazista cileno. Le sei lunghissime ore trascorse da Daniel sotto tortura sono state terribili: “Gli hanno strappato parte dell’orecchio e gli hanno inciso con dei pezzi di vetro il corpo disegnando delle svastiche”, senza contare le pietre che sono state “lasciate cadere sopra lo stomaco e sopra le gambe fino a quando una di esse non si è definitivamente rotta”. Il ragazzo riporta gravi ustioni sulla gamba e in altre parti del corpo.Una “punizione” per la sua omosessualità. La polizia ha già fermato tre dei quattro sospettati: si tratta, scrive il giornale peruviano El Comercio, di Alejandro Axel Angulo Tapia (26 anni), Raúl Alfonso López Fuentes (25 anni), Patricio Iván Ahumada Garay (25 anni), e Fabián Alexis Mora Mora (19 anni). Questi ragazzi rischiano fino a 40 anni di carcere per omicidio colposo.
In Cile si muore ancora di omofobia e le associazioni glbt locali non si sono stancate di manifestare sotto l'ospedale. Il sostegno arriva anche da star internazionali come Ricky Martin: “Niente più odio, niente più discriminazione”, dice il cantante gay portoricano.
fonte : http://www.ilcorsaro.info/mondo/400-cile-ragazzo-gay-torturato-e-bruciato-vivo-dai-naziskin
Anatra vs cane - La ciotola contesa
La 'dura' lotta per il cibo in un video estremamente divertente
L'anatra è affamata e, quindi, pensa bene di rubare un po' di cibo al suo amico cane. Ma quest'ultimo proprio non ci sta e, presa in bocca la sua ciotola, si allontana. I due 'lottano', ma alla fine è il cane a spuntarla: la ciotola è salva. Per ora..
Multato l'uomo che gira travestito da Batman , a bordo di una Lamborghini .
Si chiama Lenny B. Robinson, vive a Montegomery, in Maryland, e ha un hobby piuttosto eccentrico: girare per le strade travestito da Batman, a bordo di una Lamborghini nera.
Ma non basta travestirsi da uomo pipistrello per evitare la legge: gli agenti della stradale lo fermano e lo multano, perché nella vettura non c'è traccia di documenti (foto Olycom)
Ma non basta travestirsi da uomo pipistrello per evitare la legge: gli agenti della stradale lo fermano e lo multano, perché nella vettura non c'è traccia di documenti (foto Olycom)
Vuoi guadagnare 150 euro? Vieni a dormire all'Ikea.

L'iniziativa è stata pensata a Firenze per il concorso “Chi dorme... piglia premi”: via web si sono iscritti in 40 e si sono presentati alle 9,45 in pigiama e pantofole per provare i nuovi letti.
Chi riuscirà nell'impresa vincerà un buono acquisto di 150 euro.
Mediaset distratta : non rinnova l'abbonamento e perde il dominio Mediaset.com
Mediaset.com non è stato rinnovato in tempo dal colosso televisivo di Cologno Monzese e il signor Didier Madiba, residente nel Delaware, ha visto che il dominio era in vendita e ha battuto tutti nel tempo e nell'offerta, acquistando il dominio in un'asta.
L'azienda della famiglia Berlusconi ha così chiesto alla Wipo, che si occupa della tutela mondiale del diritto intellettuale, di intervenire nella vicenda perché l'azione di acquisto sarebbe stata fatta in malafede. Ma il Collegio dei saggi ha deto ragione a Madiba, visto che questi avrebbe, a detta sua, acquistato il dominio perché intende veramente avviare una attività commerciale di media-sets, sistemi informatici per il backup delle informazioni.
Cagliari, ragazza rom lancia cane contro auto in corsa lungo la stradale Statale 554
Una ragazzina rom, dal ciglio della strada Statale 554 di Cagliari, ha afferrato un cagnolino per poi scagliarlo contro una vettura in corsa. Un gesto insensato e criminale che avrebbe potuto causare un grave tamponamento. Fortunatamente la donna a bordo dell'auto è riuscita a schivare il cucciolo ed evitare incidenti.
La polizia sta indagando per chiarire la dinamica. A compiere il folle gesto dovrebbe essere stata una ragazzina rom che vive nei pressi del campo nomade situato lungo la Statale 554, a poche centinaia di metri dal luogo dove è avvenuto l'episodio.
La donna, come riporta SardegnaQuotidiano, a bordo della sua vettura stava transitando lungo la Statale 554. Improvvisamente, all'altezza dell'intersezione con la 113 in direzione Sassari, si è vista arrivare addosso un cucciolo di cane. Sterzando, è riuscita a non prendere l'animale, evitando così anche un eventuale tamponamento.
Una volta chiamato il 113, la donna ha raccontato l'accaduto alla Polizia, spiegando di aver visto sul ciglio della strada una ragazza nomade con in mano un cane di piccola taglia. Quando gli agenti si sono recati sul posto la ragazzina si era già allontanata e il cane era riuscito a fuggire, fortunatamente senza provocare incidenti. La Polizia sta facendo una serie di controlli nel tentativo di rintracciare la nomade, che rischia anche una denuncia.
AARON, IL BIMBO DI TRE ANNI CHE 'MUORE' OGNI TRE MESI -FOTO
LONDRA - Si può morire cinque volte ogni anno? Purtroppo si. E a dover vivere in questo modo è un bambino inglese di soli tre anni, Aaron Sweeney, la cui storia è finita sui giornali di tutto il mondo. Il piccolo Aaron è affetto da una malattia molto rara al cuore, che può 'fermare' il suo può fermarsi anche per sette minuti di seguito. Nell'ultimo anno è successo almeno una volta ogni tre mesi, come ha raccontato la madre di 28 anni, Jolaine Clark. Aaron e sua mamma devono andare in giro sempre con il defibrillatore portatil, visto che il bimbo non può correre o sostenere grandi sforzi. «L'ultima volta è stato terribile - racconta Jolaine - ha avuto una crisi davanti alla tv e io non sapevo cosa fare». Adesso la mamma non può mai separarsi da Aaron, che non può neanche frequentare la scuola materna.
fonte http://www.leggo.it/zoom/aaron_il_bimbo_di_tre_anni_che_muore_ogni_tre_mesi_foto/notizie/172408.shtml
fonte http://www.leggo.it/zoom/aaron_il_bimbo_di_tre_anni_che_muore_ogni_tre_mesi_foto/notizie/172408.shtml
VIGILANTES SI UCCIDE DOPO LA LETTERA A NAPOLITANO. "LO ANNUNCIÒ SU FB" -FOTO/VIDEO
ROMA - Aveva denunciato la solitudine del suo lavoro, la tristezza di trascorrere molte ore da sola «senza nemmeno la possibilità di parlare con qualcuno», scrivendo anche a Napolitano attraverso una lettera sconsolata via Facebook. Poi Miriam Sermoneta, una guardia giurata, si è uccisa la scorsa notte con un colpo di pistola al cuore nella sua abitazione a Guidonia.
«Siamo colpiti per questa tragedia - ha detto il segretario del Savip, Vincenzo del Vicario - la donna lavorava per la societá Axitea che, a seguito di una politica sfrenata sta mettendo il personale in cassintegrazione e presto ci saranno licenziamenti. La paura per la perdita del lavoro potrebbe aver influito». Secondo quanto si è appreso dal sindacato, la donna, una 40enne, stava chattando con un collega al quale avrebbe fatto intuire che voleva farla finita. L'uomo ha dato l'allarme ma quando i vigili del fuoco hanno sfondato la porta dell'abitazione per la donna non c'era piú nulla da fare.
Mimmy, così conoscevano molti colleghi, la gurdia giurata che si è suicidata, aveva denunciato la solitudine del suo lavoro, la tristezza di trascorrere molte ore da sola «senza nemmeno la possibilità di parlare con qualcuno». Sopratutto grazie ad un gruppo Facebook titolato "Non toccate l'articolo 18", nel quale la donna critica l'organizzazione del lavoro, i turni sempre più faticosi, le difficoltà di un mestiere che pochi conoscono. Forse questo malessere l’ha portata fino al suicidio della scorsa notte.
LA LETTERA A NAPOLITANO. "Se questa mia lettera arriverà mai al Presidente Napolitano e se arriverà mi scuso per la mia pessima grammatica, ma sono una guardia giurata con la terza media inferiore, ma che con dignità svolge il suo lavoro... Posso darle del tu? Sa così almeno mi viene piu' semplice poterle anche scrivere". Inizia così la lettera disperata scritta da Mimmy nella quale ora gli amici e i colleghi leggono i presagi del suicidio: "Non siamo riusciti a leggere tra le righe Mimmy, perdonaci: stavi parlando in terza persona di te. Ci stavi prennunciando il tuo suicidio. E chi come me ti era molto amica non l'ha capito. Perdonami", scrive un amico.
Il video in ricordo di Mimmì fonte http://www.leggo.it/news/cronaca/vigilantes_si_uccide_dopo_la_lettera_a_napolitano_lo_annuncio_su_fb_foto_video/notizie/172762.shtml
Ecco la vespa 'mostro', grande 5 volte rispetto a quella normale
Sull'isola indonesiana di Sulawesi è stata scoperta una specie finora sconosciuta di vespa: di colore nero lucido e dalle dimensioni record, grande cinque volte più del suo alter ego «normale». Il segno distintivo dell’insetto sono però i suoi «denti», lunghi come le zampe. Tuttavia, l’animale si trovava già dal 1930 in un museo tedesco. MANDIBOLA PER BLOCCARE LA FEMMINA - Sembra uscito dal peggiore degli incubi di un insettofobico: sei centimetri di lunghezza, un esoscheletro nero come la pece e una mascella superiore, detta mandibola, allungata in modo bizzarro. Forse un’arma per uccidere? No, ha spiegato l’entomologo Michael Ohl del Museo di Storia Naturale di Berlino. Queste grosse mandibole dall'aria quasi demoniaca sono caratteristiche solo degli esemplari maschi. Spiega Ohl: «Con ogni probabilità la mandibola estremamente pronunciata e curva serve per bloccare la femmina durante la fase di accoppiamento». SCOPERTA - In realtà, l'insetto è stato scoperto due volte in poco tempo: la prima nel museo e la seconda nella giungla. Lo scorso anno Ohl aveva infatti scovato un esemplare di questa specie nella collezione del museo naturalistico della capitale tedesca, a quanto pare, portato in Germania già nel 1930 durante una spedizione in Indonesia. Qualche settimana più tardi la ricercatrice Lynn Kimsey, dell’università della California, ha trovato una vespa uguale dentro una trappola per insetti nel sud-ovest di Sulawesi. Per classificare l’insolito animale ha perciò chiesto consiglio all’esperto tedesco Michael Ohl e, sorpresa, i due insetti appartengono effettivamente alla stessa specie. SIMBOLO - La nuova specie, presentata ora dai due studiosi nel numero della rivista scientifica Zookeys, prenderà il nome di Megalara garuda, dal simbolo nazionale indonesiano. «Garuda», infatti, è una divinità della mitologia asiatica, un messaggero alato degli dei, metà uomo e metà animale. Ciononostante, sul suo comportamento in natura non si sa nulla: i ricercatori hanno potuto osservare finora solo esemplari morti.
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