23 maggio 2012

Ilda Boccassini : il ricordo di Falcone, uomo lasciato solo


Ilda Boccassini e Giovanni Falcone

Non c’è stato uomo in Italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone: bocciato come consigliere istruttore, bocciato come procuratore di Palermo, bocciato come candidato al CSM e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia se non fosse stato ucciso. Eppure ogni anno si celebra l’esistenza di Giovanni come fosse stata premiata da pubblici riconoscimenti o apprezzata nella sua eccellenza. Un altro paradosso. Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità. Eppure le cattedrali e i convegni, anno dopo anno, sono sempre affollati di "amici" che magari, con Falcone vivo, sono stati i burattinai o i burattini di qualche indegna campagna di calunnie e insinuazioni che lo ha colpito.

Voglio ricordare che la magistratura italiana addirittura scioperò contro Falcone nel 1991. Scioperò contro la legge che creava la Procura nazionale antimafia a lui destinata. Per bloccarne la candidatura, ricordo, un togato del Csm, Gianfranco Viglietta, di Magistratura democratica, esaltò in una lettera al presidente Cossiga l'"assoluta indipendenza" dell'antagonista di Falcone, Agostino Cordova, osservando che "i criteri per la nomina a importantissimi incarichi direttivi non prevedono notorietà o popolarità". Dunque, Falcone non era indipendente, ma solo "popolare" per Viglietta. Più esplicito in quell'accusa fu Alfonso Amatucci, anch'egli togato al Csm, per la corrente dei Verdi (cui pure Falcone aderiva). Scrisse al Sole-24 ore che Giovanni "in caso di designazione, avrebbe fatto bene ad apparire libero da ogni vincolo di gratitudine politica". Falcone era più o meno un "venduto" per Amatucci. Ancora un ricordo. Leoluca Orlando nel 1990, sostenne e non fu il solo, soprattutto nella sinistra - che "dentro i cassetti della procura di Palermo ce n'è abbastanza per fare giustizia sui delitti politici". Quei cassetti, dove si insabbiava la verità sulla morte di Mattarella, La Torre, Insalaco, Bonsignore, erano di Falcone. Ritorna l'accusa di Amatucci e Viglietta: Falcone è un "venduto". Delle due l'una, allora. O quelle accuse erano fondate e allora non si beatifichi come eroe un magistrato che ha fatto commercio della sua indipendenza o quelle accuse erano, come sono, calunnie e gli artefici avvertano la necessità di fare pubblica ammenda.

In dieci anni, non ho ancora ascoltato una sola autocritica nella magistratura e nella politica. Fin quando ciò non accadrà, io sentirò il dovere di ricordare. Perché solo ricordare le umiliazioni subite da Giovanni Falcone permette di comprendere il significato del suo sacrificio, il suo indistruttibile senso del dovere e delle istituzioni; di afferrare l'eccentricità "rivoluzionaria" del suo riformismo rispetto a un modo di essere magistrato in Italia o a fronte dell'idea subalterna della funzione giudiziaria coltivata dalla politica. Era questa sua diversità a renderlo inviso a una parte della magistratura e a rendergli diffidente e nemica la politica, tutta la politica, se si esclude la parentesi al ministero dove gli fu possibile.

(Ilda Boccassini, 2002)

Qualcosa in questa foto non va... cosaaaa?


Cane chiuso in auto comincia a suonare il clackson

Impatient dog!Un cane, impaziente, chiuso in auto, con tutti i finestrini chiusi, inizia a suonare il clackson e non la smette più. Il video preso da un passante e postato su youtube ha ricevuto molte visite, ed i commenti sono per la maggior parte contro il proprietario della vettura, reo di aver chiuso il cane senza dargli la possibilità di “respirare”.


 

Tiene il trucco continuamente per due anni: ora ha danni permanenti alla pelle



Forse molte donne si tolgono il trucco la sera per comodità e per sentirsi pulite, ma quella di togliersi il trucco è un’esigenza medica, come ha scoperto a sue spese una giovane ragazza sudcoreana.

Bae Dal-mi, che oggi ha 21 anni, aveva da tempo una vera e propria mania per il trucco, fino a che non è arrivata al punto che ha deciso di tenerlo addosso continuamente, anche di notte, un po’ perché voleva essere perfetta in qualunque momento, un po’ anche forse per risparmiare una parte delle diverse decine di minuti che impiegava ogni mattina per applicarsi il pesante trucco.

La madre ha fatto di tutto per riportarla a più miti consigli, ma senza successo: alla fine, la donna disperata ha tentato la strada del reality show, iscrivendo la figlia ad un programma televisivo. Il programma ha accettato di raccontare la storia della ragazza, ed un gruppo di psicologi e di dermatologi la ha convinta a rimuovere in diretta tv i diversi strati di trucco che aveva addosso ormai da due anni.
Ma a questo punto la scoperta: la pelle della ragazza era stata oramai irrimediabilmente danneggiata dalla sua ossessione per la bellezza, dimostrando un’età apparente di quarant’anni, il doppio dell’età di Bae.



Ditta di Traslochi a Milano , lavorare cosi non ha prezzo(per le donne)

Il team di Traslochi Milano  potrebbe sicuramente avere più clienti donne che potrebbero avere bisogno di inscatolare il contenuto della cas...