24 luglio 2013

Ragazza madre picchiata e stuprata dalla polizia

„Il blog editoriale del Corriere.it, "Le persone e la dignità", gestito da Amnesty International, riprende oggi l'incredibile caso che sta sconvolgendo l'Ucraina: lo stupro della mamma single Irina Krashkova“



„Irina Krashkova ha 29 anni e fino a qualche mese fa conduceva una vita normale a Vradiyevka, una piccola cittadina agricola dell’Ucraina a sud della capitale. Poi una sera dopo essere andata a ballare con le amiche in un bar stava tornando a casa quando è stata fermata da due poliziotti. Uno di questi, Evhen Dryzhak , è noto nell’area per essere un bevitore indefesso che spesso picchia i cittadini senza motivo e li costringe a pagargli gli alcolici.“



Il blog editoriale del Corriere.it, "Le persone e la dignità", gestito da Amnesty International, riprende oggi l'incredibile caso che sta sconvolgendo l'Ucraina: lo stupro della mamma single Irina Krashkova.



La donna ha raccontato che i poliziotti l’hanno costretta a salire sull’auto e l’hanno portata nei boschi.  Lì, con l’aiuto di una terza persona l’hanno picchiata e stuprata a turno. “Mentre me le davano mi chiamavano in modi tremendi – ha raccontato la giovane in un’intervista -, Dryzhak mi ha violentato e poi ha chiesto all’altro agente Dmitry Polishchuk . Vuoi farlo anche tu? Lui ha risposto di sì e mi ha stuprata”.
I due poliziotti e il loro complice sono stati arrestati e subiranno il processo.  Ma gli attivisti per i diritti umani fanno notare che senza il clamore scatenato dalla vicenda i tre se la sarebbero cavata con poco o niente.  Questo perché Polishchuk è il nipote di un pm e  Dryzhak è legato ai piani alti della polizia regionale. Secondo un rapporto pubblicato lo scorso aprile da Amnesty International gli abusi della polizia sono in crescita esponenziale in Ucraina e le autorità non fanno nulla per invertire la tendenza.


fonte : http://www.today.it/rassegna/ragazza-madre-stuprata-polizia.html

Spagna, vince gara della birra bevendo 7 litri in 20 minuti ma poi muore

È accaduto a Murcia: un 46enne ha vinto un concorso per bevitori di birra ma poi si è sentito male e ha perso i sensi. È morto dopo il ricovero in ospedale.

Una goliardica gara finita in tragedia. È quella che è successo a Murcia, nel Sud della Spagna, dove lo scorso mercoledì un 46enne è morto dopo aver partecipato e aver vinto una gara per bevitori di birra, organizzata in occasione delle festività per la Vergine del Carmine, nella località di Moraleda Meseguer. La regola della competizione era chiara: avrebbe vinto chi in 20 minuti avesse ingurgitato il maggior quantitativo di “bionda”. Joaquin A.G., questo il nome dell’uomo, ha vinto mandando giù circa 7 litri di birra in venti minuti ma subito dopo si è sentito male e ha cominciato a vomitare per poi perdere i sensi. Nonostante la tempestività dei soccorsi l’uomo non ce l’ha fatta ed è morto dopo il ricovero in ospedale. La salma è stata sottoposta ad autopsia, mentre è stata aperta un’inchiesta dagli inquirenti per accertare eventuali responsabilità dell’organizzazione del concorso.
Le festività nella città, invece, sono state sospese in segno di lutto. La notizia è stata riportata dai media locali ed è stata ripresa dall’agenzia Efe che ha raccolto anche le testimonianze dalla polizia.

Il Pdl vuole anticipare a 14 anni l’età per iniziare a lavorare

Uno degli obiettivi del governo Letta dovrebbe essere quello di costruire un ponte solido tra il mondo dell’istruzione e della formazione e quello del lavoro. Non è propriamente in questo senso che si dirige la proposta del ministro Maurizio Sacconi (Pdl), secondo il quale e persone dovrebbero cominciare a lavorare a 14 anni. O al massimo associare lo studio a un’attività di apprendistato. Serve o non serve? E’ utile o no? Si tratta di un deprecabile ritorno al passato (invece di guardare avanti, si guarda indietro) o di una mossa intelligente per tamponare l’emorragia del lavoro di cui soffre l’Italia.

Lavorare a 14 anni: che fine ha fatto il ponte con la formazione?

Considerando che tra i 27 Paesi Ue, l’Italia è in fondo alla classifica per ciò che riguarda l’abbandono scolastico (superato solo da Malta, Spagna e Portogallo), viene logico pensare che di conseguenza, qualora la proposta dovesse concretizzarsi, toccheremmo davvero il fondo.
Abbassare la soglia della scuola dell’obbligo da 16 a 14 anni, per molti opinionisti non è affatto una soluzione: cosa potrebbe fare un ragazzino appena uscito dalle scuole medie, se non lavori manuali e poco intellettuali? Come funzionerebbe la logica dei diritti del lavoratore? E chi sarebbe disposto a crescere in una sua attività avendo come requisito di formazione solo un diploma di scuola media? Aumenterebbe il lavoro manuale, diminuirebbe quello “intellettuale”: meno creatività e più mani sporche, meno “padroni”e più operai. A patto che non si scelga di tornare all’agricoltura, visto la crescente tendenza dell’ultimo periodo.
La proposta di Sacconi vira ancora una volta nella direzione della dequalificazione, aumentando le potenzialità di un argomento che è risultato predominante nel Decreto Lavoro. Sostanzialmente, le ultime proposte in materia di lavoro sembrano suggerire che meno si studia, più si potrebbe lavorare. Metaforicamente, significherebbe eliminare le radici dell’istruzione per favorire la crescita di un albero destinato a morire, perché privo di nutrimento. Queste sono le opinioni che circolano maggiormente nel web.
La controproposta più diffusa? Forse bisognerebbe ragionare un po’ di più sul consolidare il mondo della formazione e sul migliorare le attuali condizioni dei lavoratori, piuttosto che pensare a soluzioni drastiche e a breve termine. O almeno, pensare a entrambe le cose.
Daniele Sforza

Ditta di Traslochi a Milano , lavorare cosi non ha prezzo(per le donne)

Il team di Traslochi Milano  potrebbe sicuramente avere più clienti donne che potrebbero avere bisogno di inscatolare il contenuto della cas...