Sempre più donne in Gran Bretagna vogliono diventare suore, rinunciando ai piaceri terreni per sfuggire probabilmente anche alle ristrettezze della crisi. Secondo quanto riporta oggi il Sunday Mirror infatti, vi è stato un aumento del 66% nel numero di donne che hanno fatto richiesta per diventare novizie. Quest'anno in tutto il Regno sono in 40, contro le 24 dell'anno precedente.
Il mese scorso era già emerso che un'ex fidanzata del premier Cameron, Laura Adshead, ex tossicodipendente, aveva deciso di abbandonare tutto per diventare una suora benedettina. E, visti gli ultimi dati della Conference of Religious, un'organizzazione che rappresenta gli ordini religiosi in Gran Bretagna, non è la sola. Suor Gemma Simmonds, una delle 18 suore del Bar Convent di York, ha spiegato così l'aumento delle novizie: «La recessione spinge le persone a chiedersi, 'che cosa è davvero importante nella mia vita?'.
Alcune, quando iniziano a porsi queste domande, arrivano alla conclusione che ciò che importa davvero è Dio. Cerchiamo di proposito di vivere una vita che non ha nulla d consumista. E questo piace alla gente». Suor Francis, una carmelitana in convento a Darlington, ha aggiunto
13 maggio 2012
Il bus della Juventus per le strade di Torino con i campioni d'Italia (video)
“Fazio e Saviano copiano i programmi”
Libero parte all’attacco di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Il quotidiano di Belpietro racconta che il nuovo programma in onda su La7 dei due presenta pericolose analogie con un altro format:
L’ideona del programma è quella di ridare un senso alle parole. Una trovata che, come evidenziato recentemente da Dagospia, è tale e quale a un format già esistente di Radio Rai 2 Una parola non basta il cui slogan è «Riscoprire la dignità delle parole, ripescandole dalla discarica verbale quotidiana». E cosa ha dichiarato di recente Fazio? «Vogliamo lucidare le parole, restituire loro un senso». Insomma, la stessa cosa.
Anche lo spot è sotto accusa:
E non ha nemmeno fatto fatica a inventarsi lo spot di lancio perché è esattamente identico a quello radiofonico, con il presentatore che uno dopo l’altro prende e lancia fogli in cui sono scritte parole diverse, “musica”, “ven – to”, “mare”, “cucina”… E se proprio vogliamo fare i pignoli dobbiamo ricordare che il primo a fare un video così è stato Bob Dylan nella pioneristica clip di Subterranean homesick blues, 1965, in cui Bob sventolava le parole, appunto, che poi erano il testo della sua canzone (basta farsi un giretto su Youtube per riscontrare le analogie).
«Io non copio, cito», disse Daniele Luttazzi per riparare alla galattica figuraccia quando si scoprì che tante sue gag erano interamente copiate dai repertori e sketch di comici americani e inglesi:
Daniele la fece grossa, Fazio e Saviano sono più sobri nel trarre ispirazione dal lavoro altrui. L’autore di Gomorra, per dire, fu costretto a ripubblicare in una nuova edizione il suo best seller sulla camorra specificando, nero su bianco, che alcuni episodi di cronaca da lui sviscerati erano stati presi da giornali locali. E va bene. Poi si scopre che la cantautrice Elisa fa parte del cast fisso insieme a un “nuovo volto” (Luciana Littizzetto che probabilmente farà Luciana Littizzetto) ma l’arti – sta non eseguirà pezzi originali ma, toh, delle cover di U2, Cat Stevens, Bob Dylan. Ma sulla musica non si discute. Quello che, alla vigilia del programma, colpisce abbastanza è che Fazio e Saviano non sembra si siano allontanati molto dalla struttura di Vieni via con me.
Là c’erano gli elenchi, qui le parole:
E oggi come ieri gli autori (Michele Serra è presente in entrambi i progetti) utilizzano Facebook per trainare e avere spunti per il programma. Idea originalissima: da Fabio Volo all’Isola dei famosi fino a Sabina Guzzanti non c’è trasmissione in cui non si senta la parola Twitter o Facebook. Sul social network, nel profilo Quello che (non) ho, gli utenti possono scrivere i loro pensieri in libertà. C’è chi dice “casa”, chi “lavoro”, chi “dignità”.
E cresce l’attesa:
Fonte http://www.giornalettismo.com/Vieni via con meera stato anticipato da un simile tam tam pubblicitario. Per ora sono meno di seimila le persone che hanno cliccato sul «Mi piace», ma cresceranno. Non c’è nulla di male nel copiare qualcosa di bello o qualcosa che ha funzionato. La fiction del momento, Una grande famiglia, altro non è che il clone italiano del telefilm Usa Brothers and sisters e questo non toglie nulla al prodotto. Ma che Quello che (non) ho venga presentato come qualcosa di rivoluzionario. Forse l’unica cosa di nuovo del programma è che ora Berlusconi non è più al governo. Ma questo non è certo merito di Fazio né di Saviano.
Grillo: "Parma nostra piccola Stalingrado"
"Parma è la nostra piccola Stalingrado. Se in questa città diventerà portavoce sindaco una persona per bene, un cittadino disinteressato che da bambino sognava di cambiare in meglio il mondo come Federico Pizzarotti, allora tutto è possibile in questo disgraziato Paese. La democrazia diretta potrà affermarsi in ogni Comune italiano e nelle Istituzioni. Parma Caput Mundi". Lo scrive nel suo blog Beppe Grillo, ad una settimana dal ballottaggio tra il candidato M5S e quello del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli.

Le lacrime di Gattuso nel giorno dell'addio
Ringhio non riesce a trattenere le lacrime e piange a dirotto prima della sua ultima partita a San Siro
Vederlo piangere è una notizia. Non è accaduto neppure in occasione di gravi infortuni quando forse il dolore avrebbe potuto "bagnare" quel volto. Il guerriero del Milan, Gennaro Gattuso, saluta i suoi tifosi prima della gara con il Novara. L'abbraccio con i compagni e quelle lacrime sono le immagini che resteranno nella storia del club e nella memoria del giocatore (ansa)
foto ap e ansa
Santanche si scaglia contro Grillo: "Arriva ai comizi in auto blu". Ma è solo il colore!
Daniela Santanche accusa chiaramente Grillo di andare ai comizi in auto blu con l'autista. In realtà l'auto, di blu, ha solo il colore e non è pagato dallo stato e Daniela cerca di rimediare alla gaffe: "mi sarebbe piaciuto vederlo in tram".
Tutto questo durante il programma Piazzapulita.
Scoperto il più antico calendario Maya della storia: Scampato pericolo, nel 2012 il Mondo non finirà.
Pare che il 21 Dicembre 2012 potremo andare a letto senza la paura di non svegliarci più. Nessuna catastrofe prevista all’orizzonte, nessuna inversione dell’asse terrestre né tantomeno nessun arrivo di civiltà aliene. Per la fine dei tempi ci sarà ancora da aspettare. Un team di archeologi dell’Università di Boston ha infatti scoperto il più antico calendario Maya della storia, la cui costruzione risale a ben 1200 anni fa.Questo vero e proprio tesoro portato alla luce in queste ore è infatti ben più antico degli altri modelli che sono stati a disposizione fino ad oggi e grazie ai quali si era giunti alla conoscenza non solo dell’anno, ma del presunto giorno esatto della fine del Pianeta. Questa scoperta ha destato subito l’interesse del National Geographic, pronto ad approfondire questo pezzo di storia che è venuto alla luce. Il nuovo calendario è stato trovato nei pressi della città di Xulun in Guatemala, terra che ha ospitato la famosa civiltà precolombiana. Le operazioni di ricerca sono state guidate dal professor Anthony Aveni dell’Università di New York, che ha analizzato scrupolosamente disegni, scritte e calcoli facenti riferimento ai cicli temporali della Terra.
Ebbene, la sensazionale scoperta riguarda proprio queste ultime analisi: Il calendario ha infatti un’estensione di circa 7.000 anni nel corso della storia, oltrepassando così di svariati millenni il 21 Dicembre 2012. Quella che sembrava la data esatta della fine dei tempi non è altro che l’esaurirsi naturale del conteggio dei giorni di un ciclo terrestre, che sarebbe stato fatto ripartire da zero in un nuovo sistema di scorrimento del tempo, senza lasciarsi alle spalle nessuna catastrofe. Dopo anni di dibattiti e voci vere o presunte, il mistero ha finalmente trovato risposta.
I calcoli dei Maya dicono che ci aspettano almeno altri 7.000 anni di esistenza. Niente game over per il mondo quindi, che può tirare un bel sospiro di sollievo.
Nella zona, oltre al calendario, sono stati rinvenuti anche alcuni edifici la cui provenienza è ancora da verificare ma, considerando che per portare a termine gli scavi serviranno vent’anni, ci sarà tutto il tempo necessario per fare chiarezza sulle nuove scoperte. Una cosa è sicura: quando fra venti anni termineranno i lavori, il mondo ci sarà ancora, con buona pace di chi pensava che eravamo vicini alla nostra fine.
Il capotreno razzista insulta e spacca due denti a un nigeriano munito di biglietto
Insulti razzisti e percosse da parte di un capotreno a un giovane passeggere nigeriano, peraltro regolarmente munito di bigletto. Questo quanto si legge in una notaa della Cgil di Caserta. L’episodio sarebbe avvenuto ieri pomeriggio alla stazione di Capua. Il ventiquattrenne in questione (I.O.S. le iniziali), un richiedente asilo politico, aveva preso il treno di ritorno dal corteo promosso dalla Cgil a Caserta per lo sciopero generale.
Stando a quanto raccontato dal giovane, il capotreno avrebbe chiesto il biglietto solo agli stranieri dalla carnagione scura, «intimando a lui e agli altri amici immigrati che erano con lui – si legge nella nota – di scendere dal treno alla stazione di Santa Maria Capua Vetere». Che i giovani in questione fossero regolarmente muniti di biglietto pare non importasse. «A questo punto – si legge nella denuncia della Cgil – gli animi si sono surriscaldati e sono volati parole grosse con l’intervento degli altri passeggeri e di personale della Polfer a separarli». Ma lo scontro sarebbe proseguito anche dopo che il gruppo è sceso alla fermata di Capua. Qui la situazione sarebbe degenerata, con il capotreno che avrebbe «lanciato altri insulti a sfondo razzista colpendo al volto il giovane con un oggetto metallico».
Il ventiquattrenne – riferisce la Cgil – è stato poi accompagnato a Caserta dalla polizia, e quindi in ospedale dove i sanitari gli hanno riscontrato due denti rotti, ferite al labbro inferiore e contusioni al volto e al polso. «Chiediamo a chi di dovere – prosegue la nota della Cgil – di fare le dovute verifiche e far sì che tali episodi non si ripetano più; Trenitalia dovrebbe dotarsi di un codice etico, sul modello della carta di Roma, da comunicare e imporre a tutti i suoi dipendenti; intanto per il giovane rifugiato si procederà per vie legali, con la dovuta denuncia e quanto ne consegue; auspichiamo che tali episodi non si ripetano più».
Precario accoltella un passante per finire in carcere: "Almeno avrei avuto da mangiare"
Accoltellare qualcuno perché almeno in carcere si ha diritto a un pasto caldo. Triste ma vero, è accaduto nel ravennate, a Sant’Agata sul Santerno, dove un insegnante precario di 48 anni ha accoltellato un passante per essere arrestato. L’uomo, originario di Massa Lombarda, ha spiegato di essere disperato e senza soldi e dunque quella del carcere gli sembrava una buona alternativa alla sua condizione.
LA VICENDA - L’insegnante si è appostato davanti a un negozio, accoltellando con un coltello da cucina un cliente che era appena uscito ed è proprio lì che è stato bloccato. Il passante è stato subito portato all’ospedale di Lugo in condizioni non gravi. Intanto l’uomo, difeso dall’avvocato d’ufficio Antonio Diogene, dovrà rispondere dei reati di lesioni pluriaggravate e di porto abusivo di arma da taglio. Il giudice Corrado Schiaretti ha convalidato l’arresto, concedendo alla difesa un termine di cinque giorni, durante cui l’uomo dovrà rimanere in carcere. Dinnanzi al giudice, l’insegnante ha chiesto scusa al passane colpito e ha sostenuto di amare la vita, motivo per cui non s’è suicidato come molti nella sua condizione. La sua fonte di reddito, ha raccontato, è una pensione che gli è stata abbassata a 450 euro, troppo pochi per vivere decorosamente. Inoltre, solo tre giorni fa era stato sorpreso su un treno Bologna-Rimini sprovvisto di biglietto e di denaro e in quell’occasione aveva minacciato anche il capotreno con un coltello da cucina, venendo subito denunciato a piede libero dalla Polfer una volta raggiunta la stazione.
Fonte :
Leggo.it
Fonte :
Leggo.it
Pietro Grasso premio a Berlusconi , per la lotta alla mafia,
"Darei un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, a "La Zanzara" su Radio 24.
Non c'era posto per lui in Italia ma a Cambridge, che è la quarta università nel mondo(..leggete)
Non c'era posto per lui in Italia ma a Cambridge, che è la quarta università nel mondo, è stato ritenuto idoneo a sostituire un premio Nobel.
E' bene ricordare che nessuna delle nostre Università ,con buona pace dei Bocconiani, figura nelle prime 200 (duecento) univesità del mondo.
E' bene ricordare che nessuna delle nostre Università ,con buona pace dei Bocconiani, figura nelle prime 200 (duecento) univesità del mondo.
Video shock: Ecco cosa può accadere a un bambino per colpa di un genitore ...
Un genitore a Pechino è sceso dal suo veicolo lasciandolo a bordo della strada , con sopra la figlia di 4 anni. Purtroppo, questo padre distratto ha dimenticato di spegnere il motore e la bambina che voleva giocare ha fatto partire il veicolo rischiando di essere travolta ma per fortuna la bimba cade prima che una macchina a tutta velocità travolge il veicolo.Guarda il filmato scioccante ripreso dalle telecamere di sicurezza sulla strada.
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