23 aprile 2012

I paesi più maleducati al mondo? Ecco la classifica

Il sito di viaggi Skyscanner ha stilato la classifica dei paesi più maleducati, in base ad un sondaggio lanciato fra i suoi visitatori.

In base a quanto cliccato dagli internauti, ecco la classifica dei paesi con gli abitanti più maleducati al mondo:



Francia 19,29%
Russia 16,56%
Gran Bretagna 10,43%
Germania 9,93%
Cina 4,3%
USA 3,39%
Spagna 3,15%
Italia e Polonia 2,24%
Turchia 2,15%
Svizzera ed India 1,9%
Grecia 1,74%
Croazia 1,57%
Austria 1,41%
Egitto, Cipro e Corea 1,24%
Norvegia 0,99%
Australia 0,91%
Irlanda, Svezia ed Olanda 0,83%
Giappone 0,66%
Danimarca 0,5%
Nuova Zelanda, Canada ed Indonesia 0,41%
Portogallo 0,33%
Thailandia 0,25%
Filippine 0,17%
Brasile e Caraibi 0,08%
I più maleducati risultano essere i francesi al primissimo posto, mentre Russia, Gran Bretagna, Germania e Cina completano la top five. Brasile e Caraibi si sono classificati come i meno maleducati.
Per noi italiani invece non è andata così male, se consideriamo il fatto che non siamo neanche fra i primi cinque della classifica.
Secondo l’International Business Times, il sondaggio ha ricevuto 1.200 risposte dagli utenti ed il 60% degli intervistati sono inglesi ed irlandesi.
Skyscanner opera in oltre 25 lingue, con più di 25 milioni di visite ed oltre 11 milioni di visitatori unici al mese.

Fabrice Muamba ; io morto per 78 minuti, ecco cosa ho visto nell'aldilà



Fabrice Muamba racconta la sua esperienza in un'intervista, in esclusiva mondiale, al tabloid britannico Sun. E piange quando ricorda i momenti drammatici vissuti al White Hart Lane il 17 marzo scorso. Il 24enne giocatore del Bolton è stato colpito da arresto cardiaco durante il match di FA Cup sul campo del Tottenham.

Secondo il medico del Bolton, Muamba era praticamente morto per 78 minuti. Oggi, invece, torna a parlare per la prima volta. Muamba sorride mentre mostra la cicatrice sul petto, dove i medici gli hanno impiantato un defibrillatore interno per evitare in futuro nuovi problemi cardiaci. «Ciò che mi è successo è stato davvero qualcosa di più di un miracolo», ammette Muamba, un cristiano devoto.
«Ho chiesto a Dio di proteggermi e lui non mi ha deluso».
«Sono la prova vivente del potere della preghiera. Per 78 minuti ero morto e, anche se fossi riuscito a sopravvivere, si diceva che avrei subito danni cerebrali», dice ancora Muamba. «Ma io sono molto vivo e ora sono seduto qui e sto parlando. Qualcuno lassù vegliava su di me. La mattina della partita ho pregato con mio padre e ho chiesto a Dio di proteggermi: lui -dice- non mi ha deluso».
I ricordi di Muamba si fermano a pochi istanti prima del collasso: «Non era un normale capogiro ma una sorta di sensazione surreale, come se stessi correndo nel corpo di un altro», racconta. «Non ho provato alcun dolore, nessuna stretta al petto o senso di oppressione come si vede nei film quando qualcuno ha un attacco di cuore», spiega. «È una sensazione strana, impossibile da spiegare. Ho iniziato a vederci doppio, era quasi come un sogno. Mi sono sentito cadere nel vuoto e ho avvertito due grandi colpi quando la mia testa ha colpito il terreno davanti a me, poi nient'altro. Un buco nero. Ero morto», spiega.
Il giocatore di origini congolesi ringrazia poi il dottor Andrew Deaner, il cardiologo tifoso del Tottenham che era sugli spalti per vedere la partita e che è corso in campo per soccorrerlo. «Per puro caso era tra il pubblico quel giorno. Gli devo tutto, grazie a lui ho potuto riabbracciare mio figlio e continuare la mia vita». Il desiderio di tornare in campo c'è, ammette Muamba: «Sarebbe fantastico poter tornare a giocare a calcio e spero che succederà», dice. «Ma è già bellissimo poter vivere la vita e amare la mia famiglia. Sono un uomo fortunato».


SVIENE DOPO L'INCIDENTE, I SOCCORRITORI LA DERUBANO DI TUTTO -VIDEO

Terribile e odiosa vicenda quella raccontata dai media rumeni e successa nella città di Craiova. Una donna di 37 anni, Irena Vasilescu, è stata derubata di tutto quello che aveva mentre giaceva a terra esanime dopo esser stata investita da un'automobile in uno dei viali principali della cittadina rumena. A testimoniare l'incredibile vicenda c'è anche un video, che riportiamo, in cui si vede come alcuni rom si avvicinano alla signora e facendo finta di soccorrerla, le frugano nella borsa. Pochi istanti e il gruppetto si allontana senza chiamare aiuto. Si è poi scoperto che alla povera signora Irena mancavano il portafoglio il cellulare e tutti i gioielli.

 

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Ditta di Traslochi a Milano , lavorare cosi non ha prezzo(per le donne)

Il team di Traslochi Milano  potrebbe sicuramente avere più clienti donne che potrebbero avere bisogno di inscatolare il contenuto della cas...